Con le delibere 387 e 388 del 27 ottobre 2026, pubblicate il 30 ottobre, ARERA ha definito gli obiettivi di continuità del servizio per il 2026–2027 e determinato i premi e le penalità relativi alle prestazioni dei distributori nel 2025.
Il meccanismo valuta durata e numero delle interruzioni senza preavviso rispetto agli obiettivi regolatori, associando alle prestazioni conseguenze economiche. (arera.it)
Il punto che ritengo centrale è questo: la spesa per le infrastrutture e il miglioramento del servizio sono due grandezze da verificare separatamente. Programmare un investimento, realizzarlo e accertarne l’efficacia richiedono indicatori e responsabilità precisi.
Questo principio riguarda direttamente anche la gestione energetica degli enti pubblici.
Una fornitura che alimenta uffici e una che serve impianti di sollevamento, sistemi informatici o presidi di emergenza possono avere consumi simili, ma conseguenze molto diverse in caso di interruzione.
Il fabbisogno energetico deve quindi essere valutato anche attraverso il costo e gli effetti della mancata alimentazione.
Per un’amministrazione significa conoscere le utenze critiche, documentare i disservizi, verificare i sistemi di continuità e programmare manutenzioni e interventi secondo priorità motivate.
La responsabilità del distributore sulla qualità della rete si affianca così alla responsabilità dell’ente sulla continuità delle proprie attività.
È qui che la consulenza energetica assume una funzione di governo: mettere in relazione costi, rischi, prestazioni e servizi da tutelare.
Invito amministratori e responsabili tecnici a verificare se, per ogni utenza essenziale, siano individuati gli effetti di un’interruzione, le protezioni disponibili e le responsabilità operative ecco che da questa ricognizione nasce una vera programmazione energetica consapevole.
Buona Energia!
Articolo originariamente pubblicato da Rossella Di Grazia su Substack.